Da giorni ormai mi arrovello per individuare il nome giusto per questo nuovo spazio. Ho un’idea abbastanza chiara di ciò che voglio che diventi, di quali saranno le sfere d’azione, quale direzione avranno i nostri sguardi, ma fino ad oggi non avevo trovato il nome giusto, convincente, quello che veramente rappresentasse almeno le fondamenta di questo luogo. Nei giorni scorsi ho camminato lungo il perimetro del giardino, ho salutato ogni albero e ogni pianticella presente in cerca di un’ispirazione. Ho guardato dall’alto l’intero territorio, mi sono ascoltata, ma ogni volta che avevo un’idea che mi sembrava decente e mi confrontavo con alcuni Guastafeste, persone capaci di dare un giudizio obiettivo, e l’idea veniva bocciata in modo categorico.
Conoscete il processo creativo di Walt Disney?
Prima faceva il Sognatore lasciando andare la fantasia a briglia sciolta e creava un sogno, qualche tempo dopo indossava i panni del Realista per trasformare il suo sogno in un’idea concreta e realizzabile e infine si ricopriva il ruolo del Guastafeste incaricato di valutare tutti i problemi e le falle che la sua idea poteva avere. Cerco sempre di applicare questa tecnica quando lavoro ad un progetto, è sufficientemente snella ma molto efficace.
Io in questo periodo come guastafeste di me stessa non sono molto brava, sono ancora troppo inebriata dalla gioia di questo progetto, per svolgere con diligenza ed efficacia il ruolo di guastafeste e quindi, a mia stessa tutela, ho deciso di dotarmi di guastafeste specializzati, in base alla materia, consulterò il o i guastafeste più qualificati ed esperti affinché trovino in anticipo tutte le falle e mi aiutino a creare qualcosa di solido, funzionale ed efficace.
Come far arrivare le intuizioni?
Tutti noi vorremmo avere un interruttore da premere per accendere la connessione con la nostra saggezza innata e infinita e ricevere tutte le intuizioni, idee, informazioni o risposte di cui abbiamo via via bisogno, ma non sempre ci si riesce.
Da alcuni anni, grazie all’incontro con i Tre Principi e con diversi Maestri, Coach e Psicologi ho scoperto che questa connessione c’è, è sempre a disposizione dentro di noi e attinge a una fonte inesauribile di idee e saggezza, che è la fonte di ogni cosa e contiene tutti i pensieri già pensati, ancora non pensati e quelli che non verranno mai pensati. Nei Tre Principi questa fonte viene chiamata Mente oppure Saggezza Universale. In altre culture, filosofie e religioni assume altri nomi e altre caratteristiche, ma l’etichetta che ognuno gli da ha poca importanza, quello che conta è che esiste, è sempre a disposizione di tutti gli Esseri Umani, è innata e inesauribile.
La questione è come accedervi, come mettersi in contatto con questa fonte?
Dov’è l’interruttore?
Io ho scoperto due metodi, o meglio, in apparenza sembrano due, ma a ben pensarci è lo stesso, solo che uno è naturale mentre l’altro è un trucco per tentare di forzare quel percorso naturale, e come ogni trucco, a volte funziona, altre no.
Partiamo dal trucco: viene chiamato da Igor Sibaldi Maestri Invisibili ed è lo stesso che ha usato anche C.G. Jung per scrivere i suoi libri, solo che Jung lo ha rivelato solo con il suo scritto pubblicato postumo per evitare di essere preso per pazzo mentre era ancora in vita. Per conoscere come applicare la tecnica, vi invito a seguire un corso di Igor Sibaldi o leggervi il libro, o entrambe le cose, qui io mi limito ad accennarvi al fatto che utilizzando un percorso mentale specifico, quando sono abbastanza rilassata e connessa, riesco a parlare con la parte più profonda di me che mi detta (sì, avete capito bene, mi detta letteralmente) delle informazioni e io le scrivo su un quaderno; qualche ora dopo le rileggo e se sono riuscita a spegnere la mia mente razionale e ad ascoltare la mia parte più profonda, ciò che ho scritto sono vere e proprie intuizioni.
In alternativa, la sola consapevolezza che l’accesso alla mia saggezza innata (che a sua volta è connessa con quella Saggezza Universale di cui parlavo prima) è possibile solo quando la mia mente è sufficientemente sgombra e rilassata, mi aiuta a raggiungere quella connessione. Non possiamo fare molto per ritrovarci in quello stato di quiete, dato che il pensare di quietare la mente fa spesso l’effetto contrario e accresce la quantità di pensiero ingombrante; la soluzione migliore è SAPERLO e poi non fare niente per svuotare la mente, questo spesso è già sufficiente. Basta alle volte distrarsi da se stessi e dai propri pensieri per lasciare che si crei lo spazio sufficiente affinché l’intuizione che è dentro di noi possa finalmente affiorare ed essere notata dalla nostra mente razionale. Sapere che l’intuizione arriva nel momento in cui serve e quando siamo pronti ad accoglierla è il modo migliore, per quanto possa sembrare bizzarro e poco efficace. Eppure funziona… provare per credere.
Quindi, come sono arrivata al nome?
Innanzitutto ho chiesto ai Maestri che naturalmente non mi hanno dato la risposta chiara, ma la conversazione con loro mi ha aiutato a fare chiarezza e focalizzare dentro di me quali erano gli aspetti importanti che questo nome doveva rappresentare. Con questa nuova chiarezza ho poi fatto ricerche e brainstorming con me stessa, con qualche vocabolario e qualche sito web e tra le parole che ho pescato, ho sentito in modo abbastanza chiaro quale parola fosse quella giusta. Dopodiché ho sottoposta al vaglio dei miei guastafeste la parola più la sua spiegazione, e quando loro mi hanno dato l’ok, ho chiesto ad altri e ho raccolto così conferme e nuove notizie che mi hanno certificato senza ombra di dubbio che avevamo trovato il Nome.
Il nome scelto è Aretè – un termine greco che è stato usato da diversi filosofi e che ha un’assonanza bellissima con la parola Arte, unico concetto che nel significato del termine non c’è.
Ecco i significati antichi del termine Aretè che meglio descrivono questo nuovo spazio che stiamo creando:
L’Aretè implica il raggiungimento dell’eccellenza personale in accordo con la propria natura. Questo richiede uno stato di equilibrio e armonia interiore, che è il fondamento del benessere.
E ancora, nella tradizione greca, il benessere è visto come una sintonia tra le diverse dimensioni dell’essere umano: corpo, mente spirito.
E noi sposiamo pienamente questa concezione del Benessere e ci impegniamo a fare del nostro meglio per aiutare tutti e tutte coloro che vorranno a raggiungere il benessere attraverso l’armonia di corpo, mente e spirito.