Una clessidra per saper aspettare il tempo giusto

Saper aspettare è un’arte per chi è orientato al risultato

L’arte di saper aspettare è un dono davvero prezioso anche per le persone attive e concrete, piene di energia e voglia di fare che sono sempre orientate al risultato.

Non sempre si è in grado di gestire l’attesa anche se si dice che il saper aspettare aumenta il piacere. È ancora più difficile per le persone che vivono la propria vita orientate ai risultati, io ne sto facendo esperienza in questi giorni.

Sto imparando il valore del saper aspettare

Dall’ultima volta che ho aggiornato questo diario ho fatto tante cose per portare avanti il mio progetto, ma si sono tutte fermate e io sono in attesa di preventivi, risposte, proposte. L’attesa aveva iniziato a far crescere la mia ansia, anche se si tratta di un’ansia che sembra positiva perchè ricca di aspettative e impazienza.

L’ansia però non è mai utile e contribuisce ad annebbiare la propria lucidità. Ecco perchè ho iniziato a riflettere sul significato dell’attesa e sull’arte di saper aspettare.

Per una persona come me, abituata a mantenere un forte orientamento verso i risultati, aspettare risposte è spesso logorante. In questo ultimo periodo ho fatto i compiti e in ordine ho:

  • Richiesto una consulenza alla commercialista
  • Richiesto un preventivo all’architetto
  • Richiesto un preventivo all’agenzia di comunicazione

Tutte cose indispensabili per portare avanti il mio progetto e raggiungere l’obiettivo ottimizzando i costi e i tempi. Mi aspettavo di ricevere almeno i preventivi in pochi giorni; infatti, chi non vorrebbe fare un preventivo per aggiudicarsi un nuovo lavoro?

Siamo a Natale e in tanti stanno aspettando che i professionisti rispettino le scadenze, quindi, a pensarci bene, i professionisti hanno altre priorità al momento. Saper aspettare, per me che ho solo iniziato a raccogliere informazioni, è un requisito fondamentale per non impazzire in un momento come questo.

Il valore dell’attesa

Esiste un detto: “l’attesa aumenta il piacere” e se pensiamo al Sabato del villaggio di Giovanni Pascoli, non avremo molte difficoltà a capire in cosa consiste quel piacere e quali vantaggi ha il saper aspettare.

Un altro detto dice: “tutto arriva per chi sa aspettare” e alle volte si ha proprio voglia di crederci, diventa quasi un modo per consolarsi quando non si può forzare gli eventi.

Come coniugare il saper aspettare con la necessità di ottenere risultati?

La risposta a cui mi sono aggrappata nei momenti in cui l’ansia diventava insopportabile è sempre stata: il tuo concetto di tempo non è lo stesso per gli altri ed è solo una creazione del tuo pensiero personale. Il tempo, anche se si misura con strumenti precisi, è un concetto soggettivo.

Ognuno di noi percepisce il tempo in modo diverso e la nostra percezione del trascorrere del tempo varia addirittura per noi stessi in base ai momenti e alle situazioni, quindi, non può essere considerato un dato oggettivo dalla nostra mente.

Facciamo degli esempi:

  • Quanto tempo impiega l’acqua a bollire?
  • Quanto tempo devo aspettare la telefonata di mio figlio?
  • Quanto tempo devo aspettare che la cioccolata calda si raffreddi?

Ho imparato che la risposta è sempre: “dipende”.

Se sono davanti ai fornelli e aspetto che l’acqua bolla, di solito ci mette una mattina intera; ma se devo ancora preparare il soffritto e inizio ad affettare la cipolla subito dopo aver messo l’acqua sul fuoco, l’acqua bolle troppo in fretta e non mi lascia il tempo di finire ciò che volevo fare.

Se mio figlio deve telefonarmi perché lo vada a prendere dopo aver finito l’allenamento e io sto lavorando, la telefonata delle 16:00, che doveva fare alle 15:45 arriva sempre troppo presto; ma se è uscito a cena con gli amici e sto aspettando che mi telefoni alle 23:00 per andarlo a prendere, la telefonata che arriva alle 23:02 sembra non arrivare mai.

E vogliamo parlare delle scottate di lingua quando hai freddo e fame e vuoi assolutamente bere la tua cioccolata calda dopo due ore passate a -10°? Cosa che puntualmente non avviene quando sei al calduccio e impegnato in un gioco avvincente con i tuoi amici e ti ritrovi a bere la cioccolata gelata perché si è raffreddata alla velocità della luce?

Si dice che chi dorme non piglia pesci però…

Una volta superato il primo gradino e capito che il concetto di tempo e l’attesa sono relativi e cambiano anche per la stessa persona in base ai momenti; si presenta il secondo ostacolo: aspettare per molti è una perdita di tempo.

Perdere tempo nell’attesa può potenzialmente far perdere occasioni. Da un lato questo è vero, ma dall’altro può significare che sei in attesa di un’occasione migliore. Quando qualcosa è veramente importante ed è di vitale importanza che venga fatta subito, se si è lucidi e in contatto con la propria saggezza lo si sente e non si perde tempo, le cose fluiscono (poi vediamo come).

Quando invece è bene che trascorra un po’ di tempo affinché la situazione evolva, maturi e si presentino le condizioni migliori perché avvenga una determinata cosa, non essere capaci di aspettare può far perdere opportunità.

Energie e Universo

C’è un concetto poco scientifico, estraneo all’epoca illuminista, ma decisamente più vicino alla nostra nuova epoca che è quello del disegno universale, dell’universo, delle energie. Ognuno lo chiami come vuole, io non faccio il tifo per nessuna etichetta, vi racconto solo ciò che l’esperienza mi ha dato la possibilità di scoprire.

Ci sono situazioni in cui le cose vanno tutte per il verso giusto, c’è una brezza delicata, ma persistente che fa filare a vele spiegate la barca su cui state navigando, spazza via gli ostacoli ancor prima che li scorgiate e tutto va per il verso giusto… l’energia universale, l’universo, Dio o “xyz” è con voi, tutto cospira affinché quel progetto riesca o quell’obiettivo venga raggiunto.

Ci sono volte in cui anche con tutti gli argani e piedi di porco di cui potrete disporre, le cose non vanno avanti, non si muovono, non funzionano e per quanto vi sforziate, non riuscite a fare progressi verso il vostro obiettivo. Anche in questo caso c’è di mezzo l’energia, vi sta proteggendo e sta facendo in modo che quella cosa non venga realizzata o non ora o non in quel modo… vi sta dando il tempo di accorgervi che quella direzione non è quella giusta. Ascoltatela.

Nel mondo di oggi, dove la velocità, l’efficienza e il risparmio di risorse sembrano gli unici indicatori di benessere economico e prosperità, parlare in questi termini sembra assurdo, anacronistico e totalmente fuori luogo.

Dalla mia esperienza invece, se qualcosa mi rallenta e mi costringe a riflettere meglio sulla direzione o anche semplicemente a vedere con più nitidezza il percorso, il viaggio che sto facendo per arrivare alla meta e non solo la meta, vuol dire che mi sto arricchendo ancora di più, perché sto scoprendo cose che non avevo neppure immaginato potessero esserci, scopro l’ignoto ignoto, come scrisse una volta Mark Forsyth.

Inoltre, mi piace pensare che ci sia qualcosa oltre l’aspetto concreto e tangibile della vita, che mi accompagna e mi aiuta a non andare a sbattere quando non serve e che invece mi favorisce e mi spiana la strada quando ciò che sto facendo è in armonia con me.

Ripeto, non ho una spiegazione scientifica, ma provate a dare uno sguardo alla vostra vita e vi accorgerete che funziona esattamente così, soprattutto se avrete il coraggio di guardare a quanto succede liberi da schemi preconcetti.

La comprensione favorisce una nuova prospettiva sull’attesa

Non credo servano ricette preconfezionate per imparare a saper aspettare; sono sempre più convinta che sia sufficiente essere consapevoli di come funzionano il nostro pensiero e le nostre sensazioni. Una volta che sappiamo che la percezione non corrisponde alla Realtà con la R maiuscola, ma è solo relativa e quindi dipende dalla nostra situazione momentanea, impariamo ad accettare l’attesa anche se il nostro bisogno di raggiungere un risultato è impellente.

Ma c’è di più…

Il saper aspettare ci permette di gustare il risultato, dandoci piacere. Questo piacere ci mette in uno stato d’animo leggero e sereno favorendo il nostro contatto diretto con la Saggezza che è dentro di noi.

Essere in contatto con la Saggezza ci aiuta ad avere intuizioni e idee brillanti.

Queste intuizioni che arrivano nei momenti di attesa potrebbero migliorare i risultati per i quali ci stiamo impegnando con idee ancora più brillanti. Il saper aspettare quindi potrebbe rivelarsi uno strumento prezioso per perfezionare le nostre idee e i nostri progetti.

E il mio progetto? Il mio obiettivo? Quanto devo ancora aspettare per raggiungerlo?

Ritornando per un attimo ai compiti che ho fatto e analizzando bene la situazione, capisco che la commercialista mi sta facendo aspettare perché oltre alla sua quotidianità deve studiare accuratamente il mio caso, informarsi, raccogliere informazioni e avere l’idea-intuizione giusta su come la mia idea possa trasformarsi in un progetto concreto, sostenibile, profittevole e organizzato in base alle leggi correnti.

L’architetto, oltre alle scadenze e agli impegni presi in precedenza che deve rispettare, deve valutare tutti gli aspetti del nostro progetto per farci un preventivo realistico, soddisfacente e interessante; quindi anche lui avrà bisogno di tempo per raccogliere le idee e ragionare al meglio sulla questione prima di darci una risposta.

L’agenzia di comunicazione dovrà fare altrettanto.

Inoltre, come se tutto ciò non bastasse, saper aspettare i loro tempi mi permette di dar loro il tempo di godere della loro attività, di non sentirla come un peso e anzi sentirla esattamente come voglio che sia anche per me, un processo creativo piacevole, stimolante e appassionante.

Se tutti noi, professionisti, fornitori, consulenti, coinvolti nel lavorare a questo progetto, affrontiamo il nostro pezzo di lavoro creativo e pratico con gioia, passione e lasciamo il tempo all’ispirazione di arrivare ed esprimersi, il progetto non potrà che riceverne immensi benefici.

Saper aspettare in definitiva per me significa attendere che ogni tassello che andrà a comporre il risultato finale sia il miglior tassello possibile e questo obiettivo lo si raggiunge solo aspettando con gioia il tempo di maturazione di ogni sua parte.